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Ci sono materiali che hanno proprietà incredibili: vedi il Teflon, il Gore-Tex (praticamente lo stesso materiale) o le innumerevoli varianti di siliconi. SUGRU è uno di questi: è un silicone che possiede due doti uniche nel suo genere: può essere modellato come la plastilina e si asciuga all’aria nell’arco di 24 ore circa.

Una volta modellato e asciugato, possiede altre interessanti proprietà: è resistente alle alte e basse temperature (-60, +180 gradi), mantiene la forma nonostante sia lievemente flessibile, è morbido al tatto (assomiglia alle manopole delle moto, un pò più liscio), resiste alla lavastoviglie e aderisce a praticamente qualsiasi altro materiale.

Che cosa ci si può fare? La qualunque cosa: riparare il caricabatterie dell’aspirapolvere (l’ho fatto, e funziona alla grande), costruirsi un comodo archetto per l’auricolare (fatto, ottimo risultato), creare un simpatico pupazzetto magnetico a forma di gatto (fatto, la calamita l’ho presa su SuperMagnete.it), oppure isolare in modo definitivo gli attacchi dei cavi elettrici della propria naked (in progettazione, a breve lo faccio).

Sul sito, ovviamente, ci sono tonnellate di esempi e foto che confermano l’incredibile inventiva delle persone, e dimostrano la versatilità del prodotto.

Si può ordinare direttamente dal sito ufficiale, e il prezzo della spedizione standard in Italia è di circa 2,21 Euro. Se non avete idea di cosa potete fare con SUGRU, vi consiglio di prendere la confezione con 8 sacchettini da 5 grammi e testarlo; se poi avete in mente qualcosa di più impegnativo e vi serve più materiale, è conveniente acquistare le confezioni più grandi. Infatti, il costo è sempre lo stesso (12,65 Euro) che ne prendiate 40, 60 o 100 grammi; la differenza sta nel fatto che i vari formati sono imbustati in maniera diversa.

40 g sono composti da 8 bustine da 5 g, 60 g sono 3 buste da 20 g e infine 100 g è un’unica busta. Una volta aperta la confezione sigillata, dovete utilizzare il prodotto entro 30-40 minuti, perchè il processo di essiccazione si attiva appena il SUGRU viene a contatto con l’aria. Quindi, i vari “tagli” proposti sono studiati in modo da non dover sprecare materiale per piccoli progetti.

Detto ciò, non vi resta che pensare a come migliorare qualcosa mettendoci “del vostro”: Hack Things Better è il motto di SUGRU… e un pò anche il mio 🙂

PS: cercando in giro ho trovato anche un’altro materiale simile, un pò più complesso nella preparazione, ma decisamente interessante: ShapeLock.

Hai letto fin qui? Sul serio? Allora forse ti sono stato utile!

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